ARB_PIAZZALE SCOGLI ROSSI AD ARBATAX



PAESAGGIO ANTROPIZZATO
L’uomo modifica costantemente l’ambiente rendendolo affine ai propri bisogni; difficilmente potremmo considerare un luogo “naturale”, dato che l’ambiente è una sommatoria di eventi naturali e di condizioni storiche che ne determinano la forma, la funzione e l’estetica.
L’area in oggetto di concorso, negli anni, ha subito modifiche importanti essendo stata influenzata direttamente dall’uomo: da promontorio naturale alla cava e dalla cava al piazzale, aggiungendo contaminazioni dovute alla vicinanza dell’abitato di Arbatax con il suo porto.
Il piazzale non riuscendo nel tempo a ritrovare una logica posizione economica nella vita di Arbatax risulta essere un non-luogo slegato da ogni tipo di dinamica vitale.
Il progetto prevede di riorganizzare un tessuto economico sociale, affinché il piazzale venga integrato all’interno di dinamiche quotidiane e non solo uno spazio utile per manifestazioni temporanee.


OBBIETTIVI DEL PROGETTO
Il progetto per la riqualificazione del Piazzale Rocce Rosse prevede uno sviluppo a scala urbana, che interessa il collegamento diretto tra porto e piazzale, e uno sviluppo a scala territoriale di collegamento verticale sulla parete scoscesa della cava, che per mezzo di rampe salgono collegandosi ai percorsi pedonali del promontorio immersi nel bosco.
I flussi di collegamento tra il piazzale e il centro di Arbatax al momento sono possibili solo attraverso un accesso sottodimensionato a lato dell’edificio della Compagnia del Porto. La demolizione dell’immobile garantirebbe una permeabilità maggiore integrandolo maggiormente nelle dinamiche del porto e della paese stesso.
La nuova circolazione pedonale che si verrebbe a creare grazie alle rampe e alla facilità di accesso al piazzale darebbe la possibilità di attraversare differenti suggestioni: la natura del promontorio, avvicinarsi al mare scendendo agevolmente sulla spiaggia per poi arrivare al porticciolo e al centro abitato di Arbatax.
Attraverso l’analisi territoriale il disegno della planimetria prende spunto dalla morfologia delle scogliere, fino ad integrare le rampe e gli edifici che si attesteranno a ridosso della cava per poi proseguire inglobando gli edifici sul porto e la banchina che prosegue a nord.
Questo progetto si pone come obbiettivo di creare una nuova immagine di Arbatax, un landmark esclusivo e singolare per la Sardegna.




IL WATERFRONT
Il waterfront di Arbatax non può essere semplificato considerando la vista al solo interno del porto, ma ampliandolo anche alla costa nord dove affaccia il Piazzale Scogli Rossi, visto che è uno dei primi elementi avvistati avvicinandosi alla costa da nord-est.
Quattro gli elementi principali del waterfront: la torre spagnola, la chiesa Stella Maris, il porto e un edificio a destinazione pubblica non terminato.
Il piazzale scogli rossi, anche se in posizione defilata, dal waterfront di accesso al porto, diventa invece il landmark principale di Arbatax con i traghetti che attraccano.

SPETTACOLI
Il nuovo piazzale permette di sfruttare tutte le potenzialità sceniche del luogo; il palco verrà posizionato in base alla tipologia di spettacolo (concerto-attività teatrali-eventi) e al numero degli spettatori previsti.
Il palco per concerti e manifestazioni musicali verrà posizionato verso est, in modo da poter ospitare un vasto pubblico e allo stesso tempo poter sfruttare della luce del tramonto che illumina palco e scogliera.
Per le rappresentazioni teatrali il palco verrà posizionato in prossimità della spiaggia e rivolto verso la cava. La platea sfrutterebbe la lieve pendenza del piazzale che scende verso mare e permetterebbe una visuale ottimale di un pubblico seduto.
Le stesse rampe poste sulla cava diverrebbero i loggioni di questo teatro all’aperto.
La terza posizione è a ridosso della cava dove si verrebbe a creare uno spazio eventi multifunzione in prossimità del nuovo edificio. Questa area potrebbe essere sfruttata per feste, dj set, o live music dei locali presenti nei nuovi edifici o dello stesso stabilimento balneare.





















gruppo progettazione: 
Matteo Ascani, Carlo Morrone, Mariangela Pugliese, Stefano Morelli
collaboratori:
Francesca Panatta, Stefania De Chirico
consulenti:
Geologo Alessandro Ferrario

BEO_BETON HALA WATERFRONT CENTER (2011)


GENERAL URBAN CONCEPT
The new Beton Hala Waterfront Center enhances its position within the city of Belgrade, becoming a multitask area who mix fun, culture, shopping and outdoor activity. Thanks to its strategic location served by the tram line, the Passenger river port and the main road Vojvode Bojovica Boulevard and Karadjordjeva, creates a network connections: the Beton Hala Waterfront Center is an intermodal hub.

COMMUNICATION SCHEMES
The tramway has been lifted up to a height of 90 m to allow the vehicular system flux, this modify leaves only one traffic light in the cross between Vojvode Bojovica Boulevard, Karadjordjeva and Pariska street.
In the underground area is designed an inner road next to trailway tunnel where cars and buses enter in the parking; escalators and elevator connect the underground parking with the main floor that is an important public space.
Beton Hala masterplan is focused on two important points:
link the Fortress and Kalemegdan Park to the sava river with its port; connenct commercial area nearby the city.
Citizen and tourist will live all day long the space.

















GENERAL CONCEPT OF ARCHITECTURAL DESIGN
The building is courageously in connection with the territory, in constant dialogue with the urban texture, but also with nature and its limits.
Beton Hala Waterfront Center becomes a vertical connection between the Sava river and the hill of the fortress and Kalemegdan park, but providing a total permeability between the Boulevard and Karadjordjeva street with the terrace of Beton.
The shopping area is located close to the Karadjordjeva street, so that people can come directly, while the exposition area is located next to the fortress in order to create a direct lift from the terrace of Beton Hala; in this case the tourists are encouraged to visit gallery, starting a museum walk, to arrive in the old town.

New perspectives on the river can be watched the roof will create a lot of possibility to walk and to , thanks to the slopes and green roof people enjoy the view.




















https://picasaweb.google.com/113001464077374125753/BEO_BETONHALAWATERFRONTCENTER?authkey=Gv1sRgCMqIjJ_F8rbjXA&feat=flashalbum#5614022878709790050

gruppo progettazione: 
AMA/architettoMatteo Ascani, Mariangela Pugliese, Stefano Morelli
collaboratori:
Giulia Colosio, Carlo Morrone

5PORT1_ (2011)

5PORT1 
Concorso indetto dal Comune di Revò (TN)

Concorso di progettazione per la riqualificazione della zona sportiva del Comune di Revò.
L’intervento prevede la demolizione delle strutture esistenti e la riorganizzazione distributiva dell’intera area d’intervento, con l’inserimento di un campo da calcio, tribune, spogliatoi, zona sportiva polivalente.

























gruppo progettazione: 

unoauno_spazio architettura; Mariangela Pugliese

SUG 111_salotti urbani a Grottaferrata (2010)

SUG 111_salotti urbani a Grottaferrata
Concorso indetto dal Comune di Grottaferrata














salotti urbani:
lo spazio della piazza è costituito dalla individuazione di 3 SALOTTI URBANI.  L’idea del salotto urbano nasce dalla volontà di riportare una domesticità urbana all’interno dello spazio pubblico della piazza. 
I tre salotti urbani (come stanze) sono tematici e in relazione alle principali azioni e funzioni che vi si svolgono.


 


















Salotto urbano 1: l’incontro
lo spazio di questo primo salotto tende a ripristinare la centralità e l’importanza dell’attività del bar esistente:  agevola il dialogo, la socializzazione, l’incontro con la predisposizione di sedute come “sedie domestiche”.
Salotto urbano 2:  il relax
lo spazio del secondo salotto cerca di costruirsi attraverso il tema del riposo. Diviene uno spazio per rilassarsi dalla quotidianità contemporanea, attraverso arredi/chaises long posti su pedane rialzate, che si isolano all’interno della piazza rispetto all’intorno.  
Salotto urbano 3: il giardino
Forte presenza ambientale e naturale, che contamina lo spazio urbano. Aree verdi e spazi per il gioco si fondono, dando l’occasione di poter di creare attività ludico-educative attraverso l’interazione con le varie essenze vegetali autoctone e di nuovo impianto.
















gruppo progettazione: 
unoauno_spazio architettura; Mariangela Pugliese