HydroCourtFarm: un complesso sostenibile a Barranquilla (Colombia)_ 2010

HCF_HydroCourtFarm
tesi di laurea 14luglio2010  Università degli studi G.D’Annunzio, Pescara
relatore_ prof. Pepe Barbieri; correlatore_ arch. Alberto Ulisse



La tesi approfondisce il tema sotto diversi aspetti architettonici, tecnologici, ambientali. 
Il progetto ubicato a Barranquilla, nella regione dei Caraibi, affronta in un primo momento le problematiche del contesto legate a fenomeni di esondazione, per poi fornire delle risposte puntuali. Nei vuoti urbani vengono individuate delle unità (cluster) "semi" autonome interconnesse, con finalità di purificazione, conservazione e drenaggio dell'acqua. La città viene così suddivisa in distretti energetici relazionati tra loro attraverso una rete di connessione "virtuale".



Dall'analisi delle problematiche, formulazione delle riposte strutturali di inquadramento urbano, alla progettazione di un elemento tipo: un edificio barriera come macroscopico collettore di risorse prevalentemente idriche ma pienamente corrispondente ai principi della sostenibilità ambientale.

Nuova corte urbana nell’ottica di una città per parti. 
Edificio barriera, architetture d’acqua, paesaggi drenanti, dispositivi di accumulo in sito dell’acqua piovana: l’acqua meteorica trova nella piazza antistante uno spazio maggiore in cui fa defluire e ridurre la portata dell’arroyo (principio vasche di laminazione); nello stesso tempo la piazza quando non piove svolge la sua funzione pubblica di parcheggio.

L’acqua viene incanalata in vasche sotterranee collegate tra loro (principio dei vasi comunicanti) per assicurare il corretto funzionamento nel caso di troppo pieno.  
La facciata semi-aperta realizzata con una doppia pelle lamellare permette una ventilazione naturale, garantendo comfort interno anche nei periodi più caldi. L’edificio è una grande stecca trasversale dove sono situati gli uffici e i vari laboratori dell’ agricoltura idroponica (nuova tecnologia di coltura delle piante nell’acqua per cui le radici delle piante sono bagnate da una corrente dinamica di soluzione nutritiva). La stecca  si inspessisce a seconda della funzioni concentrando i volumi in una parte dell’area al fine di liberare lo spazio retrostante per un parco/bosco. In alcuni punti i piani vengono “stirati” spingendosi dietro ad accogliere altre funzioni legate alla didattica del collegio o alle residenze.


Primo premio concorso “architettura sostenibile  in memoria di Raffaella Alibrandi” 
(2° edizione), Roma 11 Novembre 2010.

progetto pubblicato in "Progettare 06/10"

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