Il porto d Pescara
laboratorio di Composizione Architettonica_4 2008_
Università G.D’Annunzio_Chieti, Facoltà di Architettura di Pescara

Il filo di Arianna: una tecnica per attraversare la città, una foresta fatta da percorsi che si intersecano come in un labirinto; un sistema continuo ibrido tra natura e artificio che attraversa la città e ne assume di volta in volta le caratteristiche, fino ad incontrare nodi più grandi in cui penetra, li attraversa, li abita . In questi il sistema cerca di riproporre il tema forte della foresta, una spugna dotata di pieni e di vuoti, che si riempie e si svuota, che assorbe funzioni diverse; la spugna, figura base di “insediamento”, viene modellata dal penetrare della città attraverso i suoi tracciati viari e si concretizza in una piastra sopraelevata e abitata, sulla quale nascono incisioni, graffi, grandi bucature delle quali alcune estruse verso l’altro a formare torri.
ECOtower, bosco verticale, modellata come un diamante in base alla posizione del sole per sfruttarne al massimo l’irraggiamento. Studiata per essere una “macchina” che produce biomassa, che ricicla l’acqua piovana, che produce energia.
Anche l’involucro esterno è studiato come una doppia pelle che varia a seconda dell’esposizione solare. La struttura portante a nucleo centrale, con solai a sbalzo e gabbia controventata esterna, che funge essa stessa da involucro, permette libertà in pianta.
gruppo progettazione:
Mariangela Pugliese; Alessandra Salciccia
progetto pubblicato in
- OP2 hyperadriatica VENEZIA ASCOLI PESCARA Opere Pubbliche e città adriatica (PRIN 2006/2008)
- rap-porti urbani Esperienze di un laboratorio Integrato (2010)
- OP2 hyperadriatica VENEZIA ASCOLI PESCARA Opere Pubbliche e città adriatica (PRIN 2006/2008)
- rap-porti urbani Esperienze di un laboratorio Integrato (2010)



Nessun commento:
Posta un commento